Si va via via componendo, come un puzzle, la vicenda relativa al ritrovamento, lo scorso mercoledì, del cadavere di Silk Sauer, la donna tedesca di 44 anni, senza fissa dimora, il cui corpo è stato rinvenuto decapitato nell’ex area Cnr di Scandicci. I Carabinieri del Comando Provinciale di Firenze stanno mettendo insieme i vari elementi dopo il fermo, con decreto della Procura fiorentina, di un 30enne di origine marocchina gravemente indiziato di omicidio. L’uomo, anch’egli senza fissa dimora, ricoverato all’ospedale di Torregalli dopo che il 18 febbraio era stato sottoposto a Tso perché dava in escandescenze nell’area ex Cnr, abitava abusivamente nel cascinale abbandonato, ha precedenti per droga ed è ora sottoposto all’obbligo di firma, a Scandicci, in attesa di un processo. “Su di lui” ha spiegato il Colonnello Luigi De Simone, “convergono elementi indiziari”.
Gli accertamenti riguardano in particolar modo i reperti “che sono stati trovati, fra cui un machete e un coltello, possibili armi del delitto, e alcuni indumenti, attraverso l’analisi delle tracce ematiche e altri approfondimenti”.
L’uomo era già stato segnalato dai residenti della zona perché si aggirava con un pitbull anche abbastanza aggressivo, il cane che era stato trovato accanto al cadavere della donna.
Accertamenti sono in corso anche sui rapporti con la vittima, della quale si sa ancora molto poco.
Infine restano poi gli interrogativi relativi al movente.
