Prato - Ricatto a luci rosse al candidato per le regionali di Fratelli d’Italia

Claudia Guasti

Un ricatto a luci rosse, ma non solo, scuote, ancora una volta, la politica pratese. A scrivere della vicenda Il Fatto Quotidiano che parla di lettere anonime, foto hard rubate, accuse pesanti e ancora presunti legami con la massoneria, minacce e ricatti nei confronti del candidato di Fratelli d’Italia alle regionali Tommaso Cocci, 34 enne avvocato e capogruppo del partito della Meloni a Prato. Tutto ha inizio alcuni mesi fa quando Cocci riceve messaggi chiari attraverso delle missive: ritirati dalla corsa per le regionali. Lettere che sono arrivate anche ad altri esponenti del partito e finite poi nelle mani della Digos che, coordinata dalla Procura, sta indagando. Tommaso Cocci risponde alle accuse: “per quanto riguarda quelle foto ho fatto una sciocchezza, adescato da un profili istagram poi scomparso”. Ed in merito alle accuse sul legame con la loggia massonica Sagittario, la stessa dell’imprenditore Matteini Bresci al centro dell’inchiesta che ha portato alle dimissioni della sindaca Bugetti, ha confermato il ruolo di segretario ma anche di essersi messo in sonno, ovvero di essersi sospeso volontariamente da giugno.

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