Firenze - Omicidio suicidio in A1: gli inquirenti ipotizzano la premeditazione

Francesco Nidiaci
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La fine di Lorena Isceri, 45 anni, originaria delle provincia di Lecce potrebbe essere stata premeditata. E’ questa l’ipotesi più accreditata per la Procura di Firenze sulla morte della donna, gettata da un viadotto dell’A1 nel comune di Barberino del Mugello (Firenze) dall’ex Federico Vella, 36 anni, di Firenze, che subito dopo si è poi tolto la vita, lanciandosi nel vuoto. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti, un atto dovuto utile a svolgere gli accertamenti, anche medico legali, per ricostruire la vicenda.
Lunedi prossimo sarà disposta l’autopsia che dovrà stabilire se la donna sia deceduta prima o dopo l’impatto al suolo. L’esame autoptico sarà effettuato anche sulla salma di Vella, per capire se l’uomo avesse assunto sostanze stupefacenti o comunque psicotrope.
Intanto, sulla base di quanto fino ad ora ricostruito, pare che Vella avrebbe pianificato ogni dettaglio dell’aggressione. Nella vettura sono state trovate fascette elettriche, che sarebbero state utilizzate per legare i polsi alla donna, e del nastro adesivo. Vella avrebbe teso un agguato alla ex nel garage del quale la donna aveva disponibilità, alla periferia di Firenze. Dopo aver coperto con lo scotch le cellule fotoelettriche per evitare che le porte si chiudessero, l’avrebbe attesa, aggredita e caricata nel bagagliaio della sua auto. Da lì la donna col suo telefono cellulare sarebbe riuscita a effettuare alcune chiamate, tra cui il numero unico per le emergenze 112. Niente però le sarebbe valso a salvarle la vita.

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