Firenze - Decreto sicurezza, Sudd Cobas denuncia: prime multe per sciopero

Luca Lazzerini
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Prime multe del decreto sicurezza contro il diritto di sciopero: è la denuncia del sindacato Sudd Cobas secondo quanto hanno riferito nel corso di una conferenza stampa a Firenze in Palazzo vecchio congiuntamente con il gruppo di Sinistra Progetto Comune. Si tratta di 5 mila euro di sanzioni totali a 5 persone, mille euro a testa, tra sindacalisti e solidali con i lavoratori in occasione di 2 momenti di protesta: il picchetto davanti al ristorante Sushi Dream a Calenzano tenutosi lo scorso marzo, e quello alla Pelletteria Chen Mingzhi a Campi Bisenzio dello scorso giugno. La motivazione del provvedimento risultava per “manifestazione non preavvisata”. Ma, dicono i Sudd Cobas, nel settore privato in Italia non esiste alcun obbligo di preavviso.

Le multe nascono dall’articolo 9 del decreto legge 23 del 24 febbraio di quest’anno, convertito in legge ad aprile, che ha riscritto l’articolo 18 del Testo Unicoi delle leggi di pubblica sicurezza, la norma del 1931 sul preavviso delle riunioni in luogo pubblico – spiegano in una nota gli esponenti di Sinistra Progetto Comune. Chi promuove un presidio senza averlo comunicato al Questore non commette più un reato ma rischia una sanzione da mille a 10 mila euro. Ma, ribadiscono da Sinistra Progetto Comune, la Costituzione riconosce il diritto di sciopero senza chiedere a chi lo esercita di poterselo permettere. Su questo il gruppo consiliare rappresentato da Dmitrij Palagi chiede a Sindaca e Giunta di prendere posizione nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Sindacalisti ed esponenti di Sinistra Progetto Comune infine commentano l’inusuale presenza di agenti delle forze dell’ordine in occasione della conferenza stampa.

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