Ha ripetuto più volte di non voler fare male a nessuno ribadendo che le sono state tolte la casa e la residenza da parte del Comune di Signa e che non le vengono dati i documenti per fare le cose. Sono le parole gridate tra lo stupore e la preoccupazione dei presenti mentre si diffondeva l’odore di benzina. “Voglio che la magistratura riapra il mio caso” la sua continua richiesta. Poi, improvvisamente, l’intervento di un agente in borghese alle sue spalle, le sfilato la bottiglia, bloccandola. La donna è stata immobilizzata anche dagli altri agenti e trattenuta a terra nonostante lei si divincolasse. Hanno cercato di rassicurarla e di capire quelle che erano le sue richieste poi è stata accompagnata all’interno del palazzo di giustizia. Infine è arrivata un’ambulanza su cui la donna è stata fatta salire. Certamente un caso di disperazione umana e sociale.
Firenze - Minaccia di darsi fuoco davanti al Palazzo di Giustizia: bloccata dagli agenti
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