Firenze - Uomo ucciso in via Reginaldo Giuliani: 3 persone arrestate dai carabinieri

Francesco Nidiaci
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Ci sarebbe la riscossione violenta di un debito di droga, secondo una prima ricostruzione, alla base della vicenda dell’omicidio di via Reginaldo Giuliani a Firenze nella notte del 27 febbraio. I carabinieri hanno arrestato 3 persone che ora si trovano nel carcere di Sollicciano. La vittima, Gabriele Citrano, colpita da armi da taglio, è un 33enne palermitano, deceduto a seguito di una rissa con una mazza e coltelli in cui sono rimasti feriti altri tre soggetti. Agli arresti sono finiti Giacomo Mancini, 52 anni, della provincia di Lucca, suo amico; Antonio Corvino, 31 anni di Viareggio, senza fissa dimora, e Gabriele Atzeni, 34 anni, fiorentino. Per tutti, a vario titolo, la procura ipotizza i reati di rissa aggravata, lesioni aggravate e omicidio.
I carabinieri erano intervenuti dopo le 2 della notte di venerdì a seguito della segnalazione di alcuni cittadini al 112 per una rissa in atto in un appartamento in via Reginaldo Giuliani 99, quartiere di Rifredi. La lite aveva avuto inizio in strada. All’irruzione degli agenti, solo dopo ripetute intimazioni a fermarsi, i soggetti hanno cessato lo scontro. Poi i sanitari del 118 avevano constatato il decesso del 33enne italiano colpito da numerose profonde ferite da arma da taglio.
Ad avere il debito di droga sarebbe stato l’amico della vittima, Antonio Corvino, che la sera del 26 era a cena nell’appartamento di via Giuliani, da conoscenti. Nella notte sarebbe stato contattato per andare a un appuntamento vicino alla stazione ferroviaria di Rifredi. Sul posto avrebbe trovato Citrano e Mancini che gli avrebbero il denaro. La discussione sarebbe degenerata al punto da indurre Corvino a scappare, fino ad entrare nell’abitazione dove ha tentato di mettersi in salvo, ma sono entrati anche gli inseguitori e lo scontro si è esteso.

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