Ritenuto “ininfluente” il ritrovamento dello scheletro della bambina di epoca romana, risalente a 2 mila anni fa, e non potendo modificare il tracciato dei binari, come richiesto dalla Sovrintendenza a seguito del rinvenimento delle mura medievali, alla fine è arrivato il “sì” da parte della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale presieduta dalla Soprintendente Antonella Ranaldi. Le mura trecentesche saranno parzialmente rimosse per consentire il passaggio delle tubazioni e della relativa trincea, e la parte residuale sarà invece documentata e conservata. Soddisfazione per il verdetto ottenuto con voto unanime è stata espressa dalla sindaca Sara Funaro, che l’ha definito una bella notizia per Firenze, raggiunto grazie alla collaborazione fra istituzioni, e da parte dell’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, secondo il quale ha prevalso l’interesse generale per la città.
Firenze - Tramvia, cantiere di Piazza Beccaria: sblocco dei lavori
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