“A Firenze nel 2025 abbiamo raccolto e riversato 17 milioni di euro come imposta di soggiorno, siamo a 76 milioni di euro dal 2018”. 6.200 sono gli host attivi. Di questi “il 75% affitta solo un appartamento”, e per il “64% non è l’attività principale, dunque dire che ormai è tutto in mano a grandi società immobiliari è falso”. E’ quanto sostiene Airbnb Italia, che in base ai dati diffusi da una sua lettura del fenomeno di affitti brevi in città. “La pressione turistica sulla città è un fenomeno reale e complesso. “Le notti su Airbnb rappresentano il 30% del totale a Firenze”. – dicono dall’Associazione. – “I grandi operatori multiproprietà esistono, ma sono una minoranza e anche la loro clientela è composta in prevalenza da fiorentini con un immobile solo”.
E ancora, dicono sempre dall’associazione Airbnb: “non siamo contro la regolamentazione degli affitti brevi, ma va fatta su dati aggiornati, deve tenere conto della realtà della città che si evolve.”
