Firenze - A TourismA l’urna etrusca restaurata dai danneggiamenti dell’alluvione del ’66

Luca Lazzerini
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Star indiscussa dell’ultima manifestazione di TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale, al Palazzo dei Congressi di Firenze, è l’Urna del Bottarone, opera etrusca di oltre 2400 anni fa, esposta in anteprima all’interno della manifestazione dopo lunghi lavori di restauro effettuati in più fasi e da più mani a partire dalla fine degli anni sessanta. Si tratta di una scultura funeraria in alabastro bianco con venature grigie che ritrae una coppia di marito e moglie. Realizzata fra il 425 e il 380 avanti Cristo, l’opera venne scoperta nel 1864 in località Bottarone presso Città della Pieve, in Provincia di Perugia, al confine con la Toscana. Fu fortemente danneggiata dall’alluvione di Firenze del 1966 che non risparmio il Museo Archeologico Nazionale, dove si trovava e dove farà ritorno ora che è stata rimessa a nuovo facendo riemergere i colori originari e luminosi di questi 2 sposi etruschi.

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