Un altro operaio, algerino, che ha preferito non farsi riprendere in volto, è stato testimone indiretto della tragedia che racconta così.
Ayoub era in Italia da molti anni, era stato sposato con un’italiana, poi separato e con un figlio piccolo. Subito dopo la tragedia suo fratello Ahmed è arrivato al cantiere, in preda alla disperazione, cercando di capire cosa era successo. Sul luogo dell’incidente, nei pressi di via Zeffirini, erano accorsi anche il Presidente della Regione Eugenio Giani e la sindaca Sara Funaro a portare il loro cordoglio. Ayoub lascia anche i genitori, un altro fratello e la sorella, che vivono in Marocco. Resta anche l’incredulità per come, un operaio così esperto, che aveva lavorato anche al cantiere del Social Hub in Viale Belfiore, possa essere rimasto vittima, colpito da una trave metallica mentre era all’ interno di un rimorchio, sembra durante operazioni di scarico. Fa ancora più scalpore il fatto che una simile tragedia sia avvenuta nel cantiere di una mega opera come la stazione Foster, dai costi esorbitanti. Ayoub aveva un regolare contratto con il Consorzio Florentia, di cui fanno parte il capofila Pizzarotti e Saipem.
Intanto, dall’inizio dell’anno, sono 38 le vittime sul lavoro in Toscana.
