Dalla legge elettorale in discussione in Parlamento, che prevede un sistema prevalentemente proporzionale corretto da un premio di governabilità per la lista o la coalizione che raggiunge o supera il 42% dei consensi e la reintroduzione di preferenze ma con capilista bloccati, al riarmo, alla guerra e al carovita. Sono molteplici i motivi alla base della mobilitazione nazionale che Potere al Popolo ha toper sabato 3 ottobre a Roma attraverso una conferenza stampa convocata davanti alla Prefettura di Firenze.
Con Potere al Popolo anche gli studenti del Collettivo autorganizzato universitario che hanno denunciato l’interruzione, da parte della Digos, del flash mob tenutosi il primo ottobre al Campus universitario di Novoli. “Ci hanno chiesto di identificarci poiché non avevamo fatto una richiesta alla questura – spiegano. Ma da parte nostra non c’è stata occupazione di suolo pubblico.”
